Il processo di apprendimento è stato una fonte di esperienza e studio per secoli. Gli studiosi hanno continuamente cercato di descrivere sia i comportamenti che gli apprendimenti attraverso una vasta gamma di interazioni e contesti e più precisamente uno studio progressivo. Più recentemente, sono stati condotti numerosi esperimenti reali sui comportamenti dei bambini, ma data la vastità della ricerca di apprendimento che è stata intrapresa non possiamo dire con precisione come funziona il processo di apprendimento, mentre è più facile comprendere come avvengono gli apprendimenti delle aggressività, dei comportamenti volenti, delle condotte negative, che scaturiscono il bullismo.

Numerose teorie sono state elaborate in merito, molti descrivendo nei minimi dettagli sia l’aggressività sia i modi con  l’apprendimento può essere deleterio. Altri hanno scelto di adottare una relativamente ampia interpretazione dei comportamenti aggressivi e si sono limitati ai soli comportamenti aggressivi senza valutare gli apprendimenti. Una descrizione piuttosto generale delle tipologie di attività che promuovano in modo più efficace l’apprendimento dei comportamenti positivi in contesti scolastici positivi. Alcune teorie hanno evidenziato come destinatario passivo nel processo di bullismo solo la vittima. Altri hanno sostenuto che i bambini devono essere coinvolti attivamente, sia mentalmente che fisicamente, se sono veramente beneficiare di una determinata esperienza e quindi ritengono i bulli parte del processo di integrazione dei bambini a scuola, anche quelli più difficili. Alcuni autori hanno definito il ruolo dell’insegnante come principale responsabile di quello che accade a scuola e ai danni dei bambini, quasi come se i bambini non sono stati coinvolti direttamente, ma come unico responsabile esso. Altri ritengono il ruolo dell’insegnante in primo luogo come una guida o conduttore, o coordinatore del gruppo classe, uno che organizza in modo efficace la giornata e lo svolgimento delle lezioni,  poi espone i coinvolge i bambini. Quest’ultima posizione che tende a dare maggiori responsabilità dell’insegnante è però molto pericolosa.