Un anno fa ho vissuto dei momenti davvero spiacevoli perché, appena atterrata a Milano, non riuscivo a trovare il mio bagaglio imbarcato in aereo. La compagnia con la quale volavo aveva smarrito la mia valigia.

Il nastro girava, io lo seguivo con lo sguardo ma niente, nessuna traccia, il mio bagaglio era smarrito.
Tornavo da Parigi, dove ero andata per incontrare un’amica d’infanzia. Il bagaglio era molto pesante pertanto sono stata obbligata a imbarcarlo in stiva. Non l’avessi mai fatto.
Non appena mi sono resa conto dello smarrimento, mi precipito all’ufficio Lost and Found, che si occupa della ricerca e della riconsegna dei bagagli smarriti. Nervosa e confusa riferisco all’impiegato di aver smarrito il bagaglio. Lì mi fanno compilare un modulo PIR (Property Irregularity Report) in cui indico in dettaglio le caratteristiche del bagaglio ovvero la marca, il colore, le dimensioni e il contenuto all’interno della valigia. Il personale dell’ufficio mi rassicura del fatto che nella maggior parte dei casi il bagaglio verrà ritrovato nel giro di 24 ore. Mi dicono di ritornare il giorno dopo per verificare se il bagaglio è arrivato. Io rimango comunque agitata e in preda alla disperazione. Il mio bagaglio, oltre ai vestiti, scarpe, trucchi, lingerie, conteneva anche dei graziosi regali da portare al mio fratellino, ai miei genitori e a due amiche.

Ritorno a casa triste e sconsolata, e resto in attesa dell’indomani. Trascorro una notte insonne.
Mi alzo presto e ritorno a Fiumicino all’ufficio Lost and Found ma purtroppo mi danno una bruttissima notizia: del bagaglio nessuna traccia.
Infuriata vado via e medito sul da farsi. Decido di affidarmi a un’agenzia che tutela i diritti dei viaggiatori. Per fortuna è stata una decisione saggia. L’agenzia mi ha seguito per tutto l’iter burocratico per ottenere il rimborso del bagaglio.
Innanzitutto ho dovuto attendere ventuno giorni dalla data di smarrimento del bagaglio, prima di poter fare la richiesta di rimborso. Ho inviato alla compagnia aerea una raccomandata a/r indicando lo smarrimento e fornendo le prove: gli effetti personali contenuti nel bagaglio, la copia del Pir, del biglietto aereo e lo scontrino della valigia smarrita.
Dopo circa tre mesi mi è arrivato un bonifico di 300 euro. Ero felicissima, non mi sembrava vero. Tutto ciò grazie all’agenzia che mi ha seguito passo dopo passo.