L’Attestato di Certificazione, o di Prestazione, Energetica, chiamato brevemente ACE, o anche APE, è un documento dove viene riportata una valutazione dei consumi energetici legati agli impianti di riscaldamento, di raffreddamento e di produzione dell’acqua calda sanitaria di un edificio, di una casa o di un appartamento. Tale certificato deve essere redatto da un tecnico abilitato alla progettazione degli edifici e degli impianti asserviti agli edifici stessi, chiamato Certificatore Energetico, che può essere quindi un geometra o un ingegnere. E’ obbligatorio che il tecnico preposto alla certificazione effettui un sopralluogo nell’edificio per ottenere tutti gli elementi che concorrono alla diagnosi energetica dell’immobile, al successivo calcolo del fabbisogno energetico ed alla definizione della classe energetica. Durante il sopralluogo il tecnico effettuerà delle misurazioni alle parti murarie ed agli infissi; il proprietario dovrà fornirgli i propri dati identificativi, tutte le informazioni relative a precedenti atti di compravendita e ad eventuali ristrutturazioni che hanno portato a modifiche delle prestazioni energetiche, ed eventuali schede tecniche e documenti degli infissi e degli impianti di riscaldamento. Il costo di un ACE può variare tra i 200€ ed i 300€, a seconda della città dove è ubicato l’immobile e del tipo di edificio; la sua validità è di 10 anni. Per saperne di più clicca qui. Quest’anno il Ministero dello Sviluppo Economico ha parzialmente rivisto la normativa, unificando a livello nazionale i metodi di calcolo e di definizione delle classi energetiche degli edifici, il cui numero è passato da 7 a 10. Ha inoltre indicato all’ENEA di istituire un registro nazionale, chiamato SIAPE (Sistema Informativo APE), dove devono essere registrate tutte le certificazioni redatte dai certificatori; a tale banca dati potranno eccedere per via telematica sia le amministrazioni locali, sia i privati cittadini. L’ACE negli ultimi anni ha acquisito sempre maggiore importanza; è obbligatorio far riferimento all’Attestato di Certificazione Energetica negli atti di compravendita di un immobile, pena l’annullamento del contratto stesso; nella pubblicità degli annunci immobiliari è indispensabile indicare la classe energetica dell’edificio; per ultimo, ma non meno importante, per avere accesso ad eventuali sgravi fiscali sul reddito irpef, in caso di ristrutturazione dell’immobile finalizzata al miglioramento delle sue prestazioni energetiche, è necessario che l’immobile stesso sia dotato di Attestato di Certificazione Energetica.